« Il detenuto Britel, torturato e ignorato » e quel che succede nel mondo (1)
Per il resto, consistente aumento dei prezzi degli alimenti e sciopero dei trasporti, ad aumentare le già difficili condizioni di vita nel Paese.
Italia. Il ministro Frattini risponde duramente alla lettera degli europarlamentari [ vedi post precedente ], senza alcuna considerazione per noi, nessun ripensamento sulla colpevole posizione del nostro Paese.
Alla mia lettera del 28.2.09 ha ritenuto di non rispondere, inflessibile in una posizione superata da fatti che vanno via via verificandosi nel mondo.
Stati Uniti. L'American Civil Liberties Union chiede che venga discussa la causa contro la Jeppesen, che si occupò anche della rendition di Kassim nel 2002, in quanto il segreto di Stato non è più tale dopo la pubblicazione dei 4 memorandum del Dipartimento della Giustizia sulle torture. In inglese sul sito dell'ACLU: qui, traduzione in italiano: qui
Da New York, ancora una volta, Claudio Gatti scrive di Kassim:
Il detenuto Britel, torturato e ignorato è il titolo dell'articolo per Il Sole24ore del 21 aprile.
Contiene anche le parole inascoltate che mio marito scrisse nel gennaio 2007 al presidente della Repubblica e ai ministri degli Esteri e della Giustizia:
«Sono Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, mi trovo ancora rinchiuso in Marocco… Sono stato abbandonato nella più completa indifferenza nonostante le molteplici prove delle ingiustizie che ho subito». [la lettera completa nella pagina In Italia qualcosa si muove del sito Giustizia per Kassim].
